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"Io sono ancora grande, è il cinema che è diventato piccolo! (Norma Desmond / Gloria Swanson - Viale Del Tramonto)
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Le battute - Massimo Troisi


Ricordati che devi morire! - Come? - Ricordati che devi morire! - Va bene... - Ricordati che devi morire! - Sì, sì... no... mo' me lo segno... (Non Ci Resta Che Piangere)


Mo' tutti quanti con "Giuda traditore", "Giuda traditore". Si devono conoscere prima i fatti, eh? Giuda avrà avuto una ragione per fare una cosa del genere, no? - Eh no, per soldi. - Eh, per soldi, e non è una ragione, scusa? Basta che lo facevano nascere ricco e già si evitava tutta questa ammuina, 'sta cosa, l'uccisione, o' tradimento, lasciamo stare, cioè perchè... quando uno non conosce la gente... non mi piace giudicare. Perchè metti... cioè tu hai bisogno... 'sti trenta denari, quanto potevano essere, mettiamo due-trecentomila lire, quattrocento, non lo so, però avrà messo a posto le cose sue. Metti che andava a casa e la moglie ogni volta "Giuda, tu devi andare a lavorare. Giuda, 'o padrone 'e casa, la luce, l'acqua" per dire "o telefono..." "Tu non porti più soldi a casa!" Si è visto i trenta denari in mano e ha detto "Ma che me ne importa! Adesso metto a posto la famiglia." Per dire... (Ricomincio Da Tre)


Senti Alfredo, cioè, noi abbiamo pensato, tutti quanti noi, i figli, tutti quanti, poiché venerdì è il compleanno di mammà, no? Non lo so, le volevamo fare un regalo, tutti quanti insieme, no? E niente, abbiamo pensato di fare la televisione, sta sempre dinanzi alla televisione, però tiene quei colori che... E niente, abbiamo pensato di farle tutti quanti noi insieme, di mettere 5.000 lire io, 5.000 lire Patrizia e un milione e due tu... (Scusate Il Ritardo)


...A me non c'era nemmeno bisogno che mi torturavano: a me bastava che dicevano solamente, per esempio: "Guarda che se non parli... forse... ti torturiamo". Immediatamente parlavo, scrivevo, cioè se non capivano facevo un disegno... (Ricomincio Da Tre)


Mi piace fare l'amore con te. - Anche a me. - E allora perché non me lo dici mai? - Che significa? Se lo faccio... che lo facciamo così, vuol dire che mi piace, no? Hai mai visto che mi sono dato una martellata sulla mano o mi sono tagliato un orecchio? No. Sai perche? Perché non mi piace. È normale, senza che uno deve dire tutte le cose. Certe cose vanno da se. Se uno capisce capisce... (Scusate Il Ritardo)


La Poesia non è di chi la scrive ma di chi gli serve. Secondo me. (Il Postino)


Ma per far arrivare i treni in orario, se vogliamo, Mussolini mica c'era bisogno di nominarlo capo del governo, bastava farlo capostazione. (Le Vie Del Signore Sono Finite)


Tommaso non ci si uccide per amore, basta saper aspettare. - E allora io non mi uccido per amore, mi uccido per impazienza. (Pensavo Fosse Amore, Invece Era Un Calesse)


Dobbiamo far capire di essere due scienziati, dobbiamo dire cose intelligenti... Capito? Andiamo! - Ma nove per nove farà 81? (Non Ci Resta Che Piangere)


State attenti, questo è americano, è abituato male, si prende tutto lui... (Ricomincio Da Tre)


Vincenzo viene? - Dove? Io non so niente - Te l'ho detto, a vedere la Madonna che piange. - Tu mi hai detto della Madonna che chiange? Ma quando mai! - La verità è che a te non ti smuovono nemmeno i miracoli! - Eh no, non parliamo di miracoli, il vescovo non si è ancora pronunciato, e poi c'è la dichiarazione di un professore di Napoli il quale ha detto che le lacrime potrebbero essere la trasudazione del legno stesso avvenuta per un improvviso cambiamento di temperatura. - E guarda la combinazione il legno trasudava proprio al posto degli occhi? Ci vorrei parlare io con 'stò professore. - Va bene, poi si vedrà. Allora venite solo voi? E Vince'? - No padre, cioè l'ho detto già, non è per cattiveria che non voglio venire, è un periodo che proprio non... loro lo sanno... Mi sento abbattuto, triste, non lo so, nun ce la faccio a vedere altra gente che piange. - Come gente? A' Madonna che è, gente? - No, che c'entra, mica voglio dire che la Madonna è... Non ce la faccio, è un fatt mio, cioè sono io che sto così, e voglio vedere gente un poco più... Sinceramente, se rideva ci venivo! - Sì, la Madonna rideva! - Perché? Sempre miracolo è! Cioè, una statua ride o piange è un miracolo. Secondo me era meglio pure per voi, perché così il professore di Napoli si doveva stare solo zitto, perché il legno può trasudare mica può ridere! Si è mai visto un albero o una sedia che per improvviso cambiamento di temperatura "Ahahah", ride? No, perché è impossibile! (Scusate Il Ritardo)


Gaetano, la prima cosa è l'amore! - No, quella è la salute... (Ricomincio Da Tre)


Trovo che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi. Troppo diversi (Pensavo Fosse Amore, Invece Era Un Calesse)

La Seconda Volta Non Si Scorda Mai


Alessandro Siani ci riprova. Dopo "Ti Lascio Perchè Ti Amo Troppo" ritenta la strada da protagonista, forte di una popolarità raggiunta sia sulle tv nazionali che negli affollati teatri di cabaret, e non solo, di tutta Italia. Siani ci riprova forte anche di un accento napoletano che dovrebbe ispirare simpatia, l'espressione da bravo ragazzo ed il visino belloccio.

Il riferimento a Massimo Troisi arriva spontaneo ed immediato. Già col primo film la critica, troppo spesso povera di fantasia, ha lanciato il paragone. Ma Siani ha dimostrato di crederci davvero e stavolta è stato lo stesso gruppo produttivo a lanciarsi nelle citazioni troisiane più azzardate.

Ma per essere Troisi non basta avere Mauro Berardi come produttore.
Non basta sfruttare la poetica dei vecchi compagni di scuola come faceva Troisi nelle sequenze iniziali di "Scusate Il Ritardo".
Non basta far scattare un colpo di fulmine all'interno di una reunion: compagni di scuola per Siani, parenti ad un funerale per Troisi all'inizio di "Scusate Il Ritardo", seppure con un tocco incredibilmente originale: Troisi si innamorava di una vecchia compagna di scuola della sorella, Siani della sorella di un vecchio compagno di scuola!
Non basta avere la colonna sonora di Pino Daniele.
Non basta avere un amico che soffre per amore in maniera plateale ed odiosa.
Non bastano i teatrini sulle incomprensioni tra generazioni (rapporti padre / figlio, anziane che vivono sole).
Non basta sfoggiare una certa iconoclastia verso la famiglia o la chiesa, soprattutto se annacquata.
Non basta circondarsi di attori che hanno già collaborato con Troisi, come Enzo Decaro, Lina Polito, Sergio Solli, Marco Messeri, Fiorenza Marchegiani.
Non basta rendersi inintellegibili masticandosi in bocca le parole in napoletano stretto.
Non basta fare una puntatina in Toscana (Arezzo per Siani, Firenze per il Troisi di "Ricomincio Da Tre")
Non basta avere una madre professoressa che ha una relazione con uno studente, mentre Troisi, in "Ricomincio Da Tre", aveva una zia in relazione clandestina con un professore.
Non basta scegliersi una partner appariscente, soprattutto perchè Troisi prediligeva innanzitutto attrici vere.

No, Alessandro, non basta scimmiottare Troisi per essere dei grandi. Bisogna esserlo davvero. Ed in quest'operina si salva giusto la simpatia del protagonista e la professionalità dei caratteristi. La seconda volta si può scordare senza difficoltà.
 
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